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«Il patto dei penitenti grigi è un romanzo frutto della passione. Quella che Palatchi prova per una città e per un'epoca: la Firenze del Rinascimento.» ABC
Una feroce cospirazione nella Firenze del XV secolo. Un anello dall'antico e misterioso potere. La soluzione dell'enigma è nelle mani di Lorenzo de' Medici...
IL LIBRO
La Firenze di Lorenzo de' Medici, Pico della Mirandola, Marsilio Ficino e Leonardo da Vinci.
Qui Mauricio Coloma dovrà fronteggiare pericolosi cospiratori e rischiare la vita, prima di scoprire quale grande potere si nasconda dietro l'anello che la sua famiglia si tramanda da generazioni. In punto di morte il padre glielo ha donato rivelandogli un segreto: non è cristiano di nascita, ma ebreo convertito. I Coloma discendono dal rabbino Abraham Abulafia e da tempo custodiscono quell'anello di smeraldo su cui sono incise le parole Luz, luz, más luz. Sconvolto, Mauricio lascia la natia Spagna alla volta dell'Italia, nella speranza di vendere il gioiello e rifarsi una vita a Firenze. Appena giunto in città, non solo riesce ad arrivare al cospetto del Magnifico e a offrirgli la pietra preziosa, ma lo salva addirittura dalla congiura de' Pazzi. Il ragazzo si guadagna così un posto alla corte fiorentina, e riceve da Lorenzo un incarico di prestigio nella banca di famiglia. Sembra un nuovo inizio: per Mauricio si spalancano le porte del palazzo dei Medici, dove entra in contatto con i più grandi artisti e uomini di scienza dell'epoca.
Eppure inquietanti pericoli incombono su di lui e sul Magnifico: l'ascesa del terribile Savonarola, le invidie di tanti nobili fiorentini... Ma chi sono i congiurati che vogliono la rovina di Lorenzo e di Mauricio? Quali poteri possiede lo smeraldo di cui tutti vogliono a ogni costo impossessarsi? Quali misteri cela la sua criptica iscrizione?
UN BRANO
Durante l'infanzia, Lorena aveva avuto ricorrenti premonizioni che
si presentavano all'improvviso come vampate di luce, e che anticipavano
determinati avvenimenti. Il padre non ci aveva mai creduto, anzi
aveva punito con durezza quelle che secondo lui erano solo pericolose
menzogne compulsive. La madre, temendo che tali anomale circostanze
potessero arrivare all'orecchio di autorità religiose che avrebbero voluto
sottoporre a esorcismi la sua bambina, le aveva consigliato di mantenere
un prudente silenzio. Angosciata, Lorena aveva imparato a tacere,
e con il passare del tempo quelle moleste visioni si erano fatte sempre
più rare, fino a sparire dalla sua vita e dalla sua memoria. O almeno
così credeva...
IL BOOKTRAILER
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