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Il poema surreale di Lewis Carroll tradotto da Masolino D'Amico
Orecchio Acerbo Editore porta in libreria nella collana poesia e racconti in versi "Jabberwocky" breve poema del grande autore di Alice nel paese delle meraviglie. Una fantastica avventura, dove tutto è purissima invenzione, a partire dalla magica lingua creata da Lewis Carroll. Un linguaggio che ricorda quello dell'infanzia. Quell'infanzia capace, oggi come ieri, di sconfiggere i mostri con l'immaginazione.
IL LIBRO
In un paesaggio lunare, dove ogni cosa può sembrarne un'altra, dove sguardi sconosciuti ammiccano, qualcosa si nasconde. Attento, minuscolo re bambino, lo avvisa il vecchio saggio come fosse un padre, bada al "ciarlestrone"! Partire alla ventura per attraversare il bosco, tenersi lontano da terribili artigli e fauci fameliche, e soprattutto, sconfiggere quel mostro non è cosa da tutti. Armato della sua spada, il "brando vorpido" e di gran coraggio, il piccolo si inoltra. Ed ecco che alle sue spalle arriva "occhidibragia, il ciarlestrone". Lo scontro sarà duro ma alla fine - un dué un dué- quel re bambino vincerà sul mostro. Evviva! E in un mondo visto allo specchio, si può tornare a giocare, far volare un aquilone, pronti per la prossima battaglia...
L'AUTORE
Lewis Carroll - pseudonimo di Charles Lutwidge Dodgson - nacque a Daresbury (Cheshire, Inghilterra), il 27 gennaio 1832. Studiò a Rugby e a Oxford, nel Christ Church College, dove rimase sino al 1881 come lettore di matematica pura, disciplina alla quale dedicò numerosi scritti fra cui opere come "Euclide e i suoi rivali moderni" (1879), "Il gioco della logica" (1887), "Che cosa disse la tartaruga ad Achille" (1894) "Logica simbolica" (1896). In questa stessa veste di studioso, Carroll si cimentò nella stesura di numerosi articoli sulla rappresentanza proporzionale. Di carattere timido, Carrol fu grande amico (e fotografo) di alcune bambine, e per una di loro, Alice Lidden (figlia del decano del Christ Church e coautore del celebre dizionario greco-inglese Liddell-Scott), scrisse "Alice nel paese delle meraviglie" ("Alice's adventures in Wonderland"), pubblicato originariamente nel 1865. La storia di Alice è forse la più nota e amata della letteratura infantile -e, grazie al peculiare gusto del gioco logico e verbale, adulta - di tutti i tempi. La capacità dei bambini di osservare con perfetto candore la realtà, servì a Carroll per mettere a nudo le assurdità e le incoerenze della vita adulta, nonché a dar vita ad incantevoli giochi basati sulle regole della logica, capaci di deliziare i lettori più esigenti. Alle avventure di Alice, Carroll darà un seguito nel 1871 con "Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò". Ed è proprio in una delle prime pagine di "Attraverso lo specchio" che Carroll ci regala il "Jabberwocky". Fin dalla prima strofa si entra in una dimensione rovesciata, in cui questo poemetto di raro valore diventa un raffinato gioco lessicale. Un gioco in cui si fondono tra loro parole di senso compiuto per dar vita a una lingua del tutto inventata. Sebbene lo stesso Carroll, nel libro, attraverso la voce di Humpty Dumpty dia spiegazione di molti termini di questo linguaggio cifrato, il Jabberwocky resta, finanche nei vocabolari inglesi, sinonimo di nonsense. Un nonsense diventato in seguito una vera e propria sfida per i più abili traduttori e scrittori di tutti tempi e paesi. Nel 1898, ammalatosi di bronchite, questo indimenticabile narratore morì a Guildford, nel Surrey, il 14 gennaio del 1898. Nel catalogo di orecchio acerbo "Jabberwocky" illustrato da Raphael Urwiller (2012).
L'ILLUSTRATORE
Diplomatosi in Arti figurative a Strasburgo, Raphaël Urwiller si è finora distinto per grande talento, raffinatezza e senso del colore. A queste sue cifre aggiunge una precisione e una cura del particolare che gli derivano forse dal contatto con la cultura nipponica dovuta alla collaborazione con la sua compagna Mayumi Otero. Insieme hanno dato vita alla piccola casa editrice Icinori che produce serigrafie, libri illustrati e raffinati pop-up, veri e propri libri d'arte e fantasmagorie in cui la carta diviene materia sensibile, tutti rigorosamente fatti a mano. Urwiller ha anche fatto incursione nel mondo del fumetto, della carta stampata e del design discografico. Nel catalogo di orecchio acerbo "Jabberwocky" di Lewis Carroll (2012).
IL TRADUTTORE
Noto e colto anglista, scrittore, saggista, critico teatrale, nonché sceneggiatore, Masolino D'Amicoè uno dei più felici traduttori di molti classici della letteratura inglese e anglo-americana. Oltre a Carroll, ha tradotto William Shakespeare, Oscar Wilde, Lyman Frank Baum e, vista la sua formazione, ha curato le edizioni italiane di molti importanti autori di teatro, da Tennessee Williams ad Arthur Miller. Attualmente è ordinario di Storia del Teatro Inglese all'Università di Roma 3 ed è anche critico teatrale del quotidiano La Stampa. Lo stile di Masolino D'Amico si delinea per eleganza, leggerezza, musicalità, armonia e per capacità di saper cogliere aspetti profondi dei personaggi, definendoli con pochi tratti essenziali. Nel catalogo di orecchio acerbo "Jabberwocky" (2012) straordinaria quanto difficile traduzione del poema di Carroll in cui D'Amico dà grande prova di sé.
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