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Una graphic novel scritta nel primo novecento. Sarà mai possibile? Scopritelo grazie ad Orecchio Acerbo...
Orecchio Acerbo riporta in libreria in una nuova edizione "La governante - allegra storia di un cadavere devoto" romanzo grafico di Edouard Osmont. Una storia surreale e visionaria con protagonista un gentiluomo francese schiacciato dai sensi di colpa, raccontata con ironia e illustrata splendidamente da Sara Gavioli. E' incredibile come un lavoro realizzato all'inizio del secolo scorso emani novità e modernità ad ogni sua pagina. Da riscoprire...
IL LIBRO
Un omicidio. Del tutto involontario, ma pur sempre un omicidio. I rimorsi, il senso di colpa, ma sopra tutto inquietanti preoccupazioni. Chi rifarà il letto? Chi pulirà la casa? Chi luciderà le scarpe? E per di più la governante era giovane e bella. Addio reputazione! Bisogna far sparire il cadavere. Devota, devotissima anche da morta, la governante esaudisce il desiderio. Fin troppo! Ed ecco il corpo senza vita scomparire inspiegabilmente dal baule nel quale era stato nascosto. Sconcerto e stupore diventano sgomento e panico quando riappare nel letto. Ma non è finita. Di nuovo svanisce, ma solo per sbucare dal comodino per poi eclissarsi ancora, e ancora, devotissima, riapparire e dileguarsi in ogni angolo della casa, in ogni momento della giornata. Una vorticosa girandola di situazioni assurde, surreali, nelle quali l'estro visionario di Edouard Osmont riesce continuamente a stupire e a strappare il sorriso. Un humor nero straripante, incontenibile, che a dispetto dei suoi cento anni è ancor oggi vivo e vitale. Magistralmente interpretato con ironia da Sara Gavioli, al suo esordio di illustratrice. Illustrazioni in bianco e nero, con qualche goccia di rosso. Rosso sangue, naturalmente. In una nuova edizione con all'interno un poster di Sara Gavioli.
L'AUTORE
Edouard Osmont (1855-1909) conosciuto all'epoca anche con lo pseudonimo di Blaise Petitveau, è oggi completamente, e ingiustamente, dimenticato, a dispetto delle sue due identità. Fa parte di quel gruppo di scrittori francesi che alla fine del diciannovesimo secolo a Parigi frequentarono il cabaret di Montmartre "Le Chat Noir", rivoluzionarono la letteratura umoristica e regalarono a giornali come "Le Rire", "Le Sourire" o "Fantasio" racconti, novelle o articoli di cronaca attraversati da una forza e uno spirito pungente raramente eguagliato negli anni a venire. Nella storia della letteratura si trovano i nomi di alcuni umoristi di quell'epoca, come Alphonse Allais, Courteline o Jules Renard, ma del tutto in ombra è stato lasciato un gruppo di "petits maîtres du rire" che avrebbero meritato ben più che l'oblio. Probabilmente anche perché alcuni scrissero sotto la firma "Anonimo" racconti che potevano tener testa per immaginazione e comicità a quelli di Allais. Fra questi nomi dimenticati, quello di Edouard Osmont è, senza alcun dubbio, il più stravagante. Per ritrovare un tale straripamento nell'assurdo, una così perfetta disinvoltura nel surreale e nel "gratuito", bisogna letteralmente saltare mezzo secolo per approdare negli Stati Uniti dove S. J. Perelman, lo sceneggiatore dei fratelli Marx, ha dato prova degli stessi doni, della stessa aggressività, che non conosce convenzioni né limiti. Da "Les chef-d'oeuvre du crime", Club du Livre de Policier, Paris, 1960 nel catalogo di orecchio acerbo, "La governante" illustrato da Sara Gavioli (2010).
L'ILLUSTRATRICE
Sara Gavioli è nata nel 1983 a Carpi, dove vive e lavora. Dopo essersi laureata in Decorazione presso l'Accademia di Belle Arti di Verona, ha cominciato ad appassionarsi all'illustrazione, ottenendo nel 2009 il titolo Master di primo livello in illustrazione per l'Editoria, presso l'Accademia di Belle Arti di Macerata, organizzato dall'associazione culturale "FabbricadelleFavole". Nel 2007 ha ricevuto una menzione al merito dalla giuria "Mostra SilentARTmovies Mutevole Muto" ad Aosta. Nel 2008 è stata selezionata al concorso internazionale Lucca Junior. Nello stesso anno ha vinto il concorso "Immagini per una favola" di Pasiano, con le illustrazioni per il libro "Il povero Leo senza criniera".
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