Tutto sul fantasy italiano ed estero: dalle ultime news e recensioni di libri e film fantasy ai più bei disegni di fate e draghi sul blog di Blogosfere
Torna sul numero 106 di Urania Collezione in edicola in questi giorni Joe Haldeman, l'autore americano di Guerra eterna.
IL LIBRO
"Ninfa, nelle tue orazioni siano ricordati tutti i miei peccati" dice Amleto a Ofelia nell'atto II. Da allora, il verso è diventato proverbiale e torna spesso nella letteratura inglese, ma anche al cinema e in televisione. Questo movimentato romanzo di Joe Haldeman ne fa il suo titolo originale, ma per non creare confusione nel lettore abbiamo mantenuto quello della prima edizione italiana, ricordando solo che in esso leggerà la tragica odissea di Otto McGavin, Primo Agente al servizio del TB II, alle prese con "un pianeta dove giganteschi pipistrelli velenosi dominano incontrastati nei cieli mentre in giungle dai putridi miasmi strisciano serpenti grossi come un convoglio ferroviario...".
L'AUTORE
Joe Haldeman, nato nel 1943 a Oklahoma City e laureatosi in astronomia, ha prestato servizio in Vietnam e dopo quell'esperienza ha scritto il romanzo Guerra eterna (1974,"Urania Collezione" n. 10), con cui l'anno successivo ha vinto i premi Hugo e Nebula. Il ciclo della guerra è continuato con Missione eterna (1999, n. 76) e con il racconto "Una guerra personale". Ai temi dei due romanzi principali è legato un terzo volume, Pace eterna (1997, n. 97). Nel 2004 Joe Haldeman ha vinto il premio Nebula con I protomorfi ("Urania" n. 1530). Cronomacchina accidentale (2007) è stato tradotto nel n. 1554 e Dula di Marte (2009) nel n. 1570