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Da giorni una leggenda metropolitana sta spopolando su Internet: oggi Roma verrà rasa al suolo da un devastante evento sismico come previsto dallo studioso di terremoti Raffaele Bendandi. Pensate che se provate a cercare su Google "terremoto Roma 2011" escono la bellezza di nove milioni di link! E la psicosi, come succede spesso in questi casi, prende il sopravvento sugli individui più suggestionabili e "creduloni" tanto che non si contano le persone che hanno fatto incetta di viveri e che hanno chiamato la Protezione Civile per avere rassicurazioni. C'è persino chi ha preso un giorno di ferie per lasciare la capitale nella giornata odierna (vorrei avere io un capo che accetta una giustificazione tale...). Ma chi è Raffaele Bendandi? Raffaele Bendandi è un astronomo e sismologo autodidatta nato a Faenza nel 1893 e morto nel 1979. In un suo fantomatico taccuino prevede un devastante terremoto in Italia per il 13 gennaio 1915 ed effettivamente quel giorno un terremoto di magnitudo 7.0 devasta la conca del Fucino. Nasce così la sua leggenda e la sua fama, ma come spiega Paola Lagorio, Presidente dell'istituzione culturale "La Bendandiana" e custode di tutti i documenti del sismologo: "Negli scritti di Bendandi non è citata né la data dell'11 maggio, né la città di Roma. Tra le date del 2011 non c'è assolutamente quella dell'11 maggio, c'è però l'11 marzo, quando il terremoto ha devastato il Giappone, ma pensiamo che non fosse una previsione, quanto un appunto sulle macchie solari. Abbiamo fatto l'impossibile per capire come e da chi questa bufala metropolitana sia partita, ma non ci siamo riusciti". Di certo chi ha messo in Rete questa favola ha giocato sull'effetto psicologico che la data dell'undici ha sulla popolazione attuale: attacco alle Torri gemelle, la strage alla stazione stazione Atocha di Madrid, il recente terremoto in Giappone.
Per tranquillizzare anche i più scettici ci pensa il sito della Protezione Civile, e ciò la dice lunga su quante telefonate hanno ricevuto, che ci spiega in dettaglio la sismicità della zona su cui sorge la Capitale. Leggete con attenzione dopo il saltino...
Il territorio della città di Roma è caratterizzato da una modesta sismicità, determinata soprattutto dai risentimenti dei terremoti con epicentro nell'area dei Castelli romani e di quelli più violenti con epicentro nell'Appennino abruzzese e umbro, caratterizzato da una sismicità alta o medio-alta. Questa sismicità non è però trascurabile, per l'elevato valore dei beni monumentali e architettonici della città e per la vulnerabilità del patrimonio edilizio.
Le informazioni sulle caratteristiche della sismicità di Roma e sugli effetti dei terremoti storici sono molto ricche, per il ruolo di centro politico, religioso e culturale svolto dalla città nei secoli.
Possiamo distinguere:
- una sismicità di origine locale. Riguarda l'area compresa in un raggio di 15 chilometri dal centro ed è caratterizzata da una frequenza piuttosto scarsa, da magnitudo inferiori a 5.0 corrispondenti a intensità epicentrali del VI-VII grado della scala macrosismica Mercalli-Cancani-Sieberg MCS e profondità ipocentrali molto modeste (<5 km).
- una sismicità di aree prossime a Roma. Queste aree sono rappresentate dai centri sismici dei Colli Albani, sede di terremoti molto frequenti con magnitudo massime intorno a 5 e intensità epicentrali che in alcuni casi hanno raggiunto il grado VIII della scala Mercalli, e del litorale tirrenico, sede di terremoti molto poco frequenti, ma a volte di entità piuttosto rilevante. I risentimenti a Roma dovuti a terremoti provenienti dai Colli Albani sono numerosissimi, ma quasi sempre di bassa intensità (<V grado MCS). I rari risentimenti dovuti ai terremoti del «litorale tirrenico» hanno in un caso raggiunto il V-VI grado.
- una sismicità di aree dell'Appennino Centrale. A distanze comprese tra 60 e 130 km circa da Roma, sono presenti varie e importanti aree sismogenetiche. I più forti risentimenti sismici osservati nella città di intensità massima del VII-VIII grado MCS sono dovuti proprio ai terremoti che si sono verificati in queste aree. Le aree più rilevanti sono quelle dell'aquilano e del Fucino, in cui hanno avuto origine terremoti di magnitudo intorno a 7.0 e intensità epicentrali del XI grado Mercalli.
La maggior parte delle persone non ci crede; per ora non è ancora successo niente, ma Bendadi ha previsto terremoti disastrosi come quello del Friuli. Se si va a leggere i terremoti, secondo lo scienziato, sono determinati dalle placche, dall'asse terrestre e dagli altri pianeti. Se oggi non è venuto è perchè il terremoto o meglio, lo tsunami del Giappone ha variato le cose, ha determinato lo spostamento dell'asse terrestre modificando l'andamento delle cose.
alle 13:22
uniromatv
Ciao!
Siamo la redazione di Uniroma Tv. Dato il tema del tuo articolo pensiamo ti possa interessare il servizio da noi realizzato sul terremoto che doveva colpire Roma l'11 maggio 2011. Un falso allarme che però ha fatto parlare di sè nei giorni precedevano la fatidica data.
Al seguente link il nostro servizio : http://www.uniroma.tv/?id=18734
A presto.
Uniroma TV