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"Certo, un cambiamento così radicale non fa piacere a nessuno. Il dispiacere c'è: la tv dei ragazzi l'ho portata io su Raitre nel 1998. Però capisco la logica aziendale. La produzione costa e gli ascolti dei programmi per ragazzi negli ultimi anni sono diminuiti. In più l'offerta dei canali satellitari e digitali rivolta ai ragazzi è cresciuta ed è considerata dalle famiglie più sicura, senza spot e brutte sorprese". Così Mussi Bollini, responsabile dell'intrattenimento per i bambini della Rai ha commentato la decisione dei vertici aziendali di spostare i programmi dedicati ai più piccoli sulle reti digitali dedicate. In particolare la Melevisione e il videogiornale del Fantabosco che tanto successo hanno raccolto e ancora raccolgono nei più piccoli passeranno sui canali digitali Rai Gulp e Rai Yoyo a partire dall'11 settembre 2010 insieme a "E' domenica papà", "Trebisonda", "Il mio cibo preferito" e "La mia Casa".
Una decisone dettata unicamente dal marketing e da logiche aziendali in cui gli ascolti sono l'unico dato da considerare. E' triste constatare che tristi e insulsi programmi con protagonisti bambini utilizzati per far divertire gli adulti come "Io canto" e "Ti lascio una canzone" rimangono nel palinsesto in prima serata mentre la Tv dei ragazzi ha subito questo massacro totale.
alle 15:46
michela
nn è giusto k la melevisione si sia dovuta trasferire su un'altra rete xk praticamente è nata su rai 3 e io nn trovo giusto k si sia dovuta spostare dalla sua casa (rai 3)!!!!!
k vuol capire capisca!!