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Esce oggi edito da Salani un delizioso racconto fantastico per ragazzi di Carlos Barral, poeta, memorialista, editore e politico spagnolo scomparso vent'anni fa.
IL LIBRO
Nessuno gli crede, ma il piccolo Héctor Nefelibata ha scoperto che può camminare sopra le nuvole e farsi portare dal vento. Un giorno, sdraiato su una nube in piena tempesta, si ritrova su un'isola dove i colori sono nascosti, costretti a un lungo sonno forzato, ridiventati innominabili e innominati.
Se L'uomo che piantava gli alberi di Jean Giono è una storia esemplare sul rapporto uomo-natura, questo racconto di Carlos Barral, leggendario intellettuale spagnolo, celebra i soli capaci di risvegliare i colori dentro di noi. Perché guardare la realtà con gli occhi di un bambino è come vederla con gli occhi di Dio.
UN BRANO
"Héctor, imprudentemente, salì sulla nuvola più vicina, che assomigliava a una culla o una vasca da bagno per principi.
Sdraiato in quell'accogliente morbidezza, le mani dietro la nuca, osservava il cielo violaceo in cui brillavano le prime stelle.
All'improvviso si sentì spingere violentemente, e i bordi della nuvola s'incurvarono verso l'interno. Al buio, accecato, sentiva il vento fischiare intorno e sotto la nuvola che, come una barca alla deriva, sbatacchiava in tutte le direzioni in un cielo improvvisamente diventato nero come la pece.
Quanto lontano l'avrebbe trascinato la tempesta?"
L'AUTORE
Carlos Barral (1928-1989) ha vissuto a Barcellona. Editore, poeta e romanziere, ha fondato la casa editrice Seix Barral, ed è stato ideatore dei prestigiosi premi Formentor, Biblioteca Breve e Premio Barral de Novela. E' stato senatore nel 1982 e successivamente parlamentare europeo.