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Sarà disponibile a breve nelle migliori librerie "Polvere d'argento" il romanzo d'esordio di Alessandra Dell'Amico, nuova e promettente autrice fantasy italiana che ho avuto il piacere di intervistare nei giorni scorsi.
IL LIBRO
Andrea, studente quasi diciottenne, divide la sua vita tra la scuola, la fidanzata Giulia e, suo malgrado, Sara, capricciosa sorellina di quattro anni, a cui deve badare ogni pomeriggio.
Liot, poco più grande, vive in un’altra dimensione parallela, povero contadino di un regno dominato da un tiranno disumano, Zelach, che opprime tutto il suo popolo col terrore, forte di un esercito di demoni spietati.
I loro destini si intrecceranno e i ragazzi vivranno insieme una grande avventura, dividendo le ansie e le paure, alla ricerca di un oggetto misterioso, in grado di annientare Zelach e di privarlo del suo esercito, coinvolgendo il lettore in un viaggio per niente monotono, che terminerà all’interno delle stanze del tiranno.
Intorno a Liot e Andrea ruotano altri personaggi, non meno importanti, come Zelach, tiranno disumano, cieco ad ogni pietà; Rolit, suo braccio destro; Dario, studioso delle dimensioni, le cui ricerche hanno permesso a Liot di raggiungere e ‘prelevare’ Andrea; la mutafolletto Wietil, ragazza in grado di assumere sembianze animali, che li accompagnerà nel viaggio; Arubi e le altre sacerdotesse Sahti che custodiscono l’oggetto; e poi anche Misfar e Daana, rispettivamente il nonno la mamma di Liot, la piccola Sara, sorella di Andrea... ed altri ancora, tutti da conoscere.
L'INTERVISTA
Quali sono i tuoi hobby e i tuoi passatempi preferiti?
Ho molti hobby e passatempi, quello che mi manca è il tempo per dedicarmici. Comunque, escludendo la lettura che è quantomeno scontata, i miei hobby restano quelli classici femminili, tipo cucito, ricamo, uncinetto, ma anche disegnare, suonare il pianoforte e la programmazione in Visual Basic.
Cosa ti piace leggere? E quali sono i tuoi autori preferiti?
Leggo soprattutto romanzi di genere thriller, giallo, fantasy e horror. Mi piace Stephen King ma anche Luis Sepulveda e Paulo Coelho e poi Terry Brooks, Dan Brown, John Grishman, Robert Ludlum, Graham Hancok, J. K. Rowling, Mary Higgins Clark e Wilburn Smith. E naturalmente il grande J. R. R. Tolkien. Tra gli autori italiani, scelgo Umberto Eco, Andrea Camilleri, Giorgio Faletti e Silvana De Mari. E leggo soprattutto al mattino, a colazione, davanti a caffellatte e biscotti.
Come e quando hai deciso di diventare scrittrice? E per dare seguito a questa decisione ti sei iscritta a qualche corso di scrittura oppure il saper scrivere, il saper raccontare è un tuo dono di natura.
A dire il vero, già dall'epoca scolastica mi divertivo a inventare storie, soprattutto a fumetti, o a scrivere piccoli racconti o romanzi regolarmente incompiuti che poi facevo leggere alle amiche. La scelta di dedicarmi con maggiore determinazione alla scrittura è arrivata in età adulta, solo dopo essere 'maturata' come lettrice. Non ho proprio pensato di frequentare qualche corso di scrittura ma mi sono semplicemente lanciata, buttandomi in una prova a sorpresa, una specie di sfida con me stessa per verificare che cosa fossi in grado di produrre. L'idea mi è nata spontanea, dopo la lettura deludente di un fantasy per ragazzi che avevo comprato per incitare mio figlio alla lettura. Lui, all'epoca aveva 11 anni, leggeva solo la Rowling e Colfer, rifiutando ogni altro romanzo. E così pensai di scrivere qualcosa che potesse piacergli, per dargli comunque del materiale da leggere, perché ampliasse i suoi orizzonti con altri autori, altre storie. La mia l'ho scritta in 13 mesi, lui l'ha letta in 3 giorni. E gli è piaciuta davvero!
A breve la seconda parte di questa intervista con Alessandra.