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Nel Medioevo i gatti neri erano considerati gli animali delle streghe e la forma sotto cui esse si tramutavano per compiere malefici.
Per punizione, venivano scaraventati giù dalle torri, bruciati o seppelliti vivi nei campi, inglobati nella mescola e murati negli edifici perchè prevenissero i mali. Un gatto nero che attraversasse la strada era sinonimo di disgrazia che avrebbe presto "percorso" la vita del malcapitato, si dice/va "..incontrare un gatto nero reca maleficio; se la fiera vi attraversa il cammino vi colpirà un male imminente, peggio se da sinistra.."
*Attenzione era posta anche nel picchiarli. Mai di notte con la mano destra, altrimenti tutto il braccio si sarebbe paralizzato. Ma, chi avesse avuto la febbre, poteva ingerire 3 gocce di sangue tolte dall'orecchio di un gatto nero o, in alternativa, tormentarne uno finchè giaceva morto stecchito.
La speranza (forse vana) è che queste crudeli pratiche appartengano ad un immaginario popolare piuttosto che alla realtà(n.d.r.)
*Dizionario della superstizione, Helmut Hiller, Muzzio Editore.
Ampie informazioni sull'argomento "gatto" le trovate su Gattivity.
io ho 4 gatti. un gatto gatto, uno orsacchiotto, una gatta forastica e un altro individualista. adoro i gatti, adoro la loro gattosità, il loro esser gatti, la magia che sprigionano dal mantello e le favole che raccontano dagli occhi...
Beh ormai i gatti sono amati un pò ovunque. C'è chi li "consiglia" a chi soffre di depressione. Ce ne sono randagi e da salotto. E spesso ci si scorda che sono "anche" gatti.
IerreDì
alle 14:35
bruno, amico di gattomao,goccia,nero e nerone
sono esseri straordinari, estremamente comunicativi e se con pazienza diventi loro amico ti stupiranno per quello che saranno capaci di fare per renderti contento